01.09.2022
Design

La religione dell’emozione

Pensaci: cosa ricordi meglio degli anni di scuola? L’argomento della prima relazione, il nome della tua insegnante o il primo amore? Di certo non l’ennesima volta in cui sei andato in bagno, ma il momento in cui hai portato la tua fiamma a mangiare una pizza, l’hai accompagnata a casa o siete scappati insieme sullo scooter o sulla Vespa…

Ricordi ancora il nome della meta della prima gita alle superiori? È una questione di emozioni. Le emozioni ci aiutano a ricordare, e fanno molto di più: lasciano un segno. Quelle giuste, naturalmente, perché preferiamo rimuovere ciò che non ci piace. Ora sai qualcosa in più sul nostro lavoro. Ma come funziona?

Hai solo pochi secondi, in media sei, per catturare chi hai davanti. Devi sapere esattamente cosa fare. Il tempo è poco, ma progettarlo può richiedere molto lavoro e tanta esperienza. Sappiamo attirare le persone facendo leva sui loro istinti. Mettiamo da parte il ragionamento e lasciamo spazio all’emozione.

Facciamo dei tuoi clienti dei “recidivi”. È questa la nostra ambizione: quando entrano in contatto con te, devono pensare: “Ma quanto è dannatamente fantastico?”